Al tramonto degli imperi, anche le ombre dei nani sembrano giganti.

“IL PD plaude all’iniziativa proposta da Andare Oltre Lecce, anche noi di Prospettive Future“.

“L’iniziativa del Sindaco Salvemini di utilizzare in modo nuovo i contenuti della Convenzione tra Comune e U. S. Lecce è fortemente condivisa dal gruppo del Pd – scrive l’Onorevole della Repubblica italiana Antonio Rotundo cercando di strappare la primogenitura ad Andare Oltre guardandosi bene dal citarla – con tale decisione infatti la nuova maggioranza che governa Palazzo Carafa da un segnale chiaro e forte togliendo benefit ad assessori consiglieri dirigenti ed allo stesso Sindaco in favore dei ragazzi della nostra città appartenenti alle fasce più deboli ed indifese della popolazione”. Non è tutto, gli fa eco Carlo Salvemini  Sindaco di Lecce, la città d’arte e cultura, del barocco e Tito Schipa che scrive di bazzecole: “Abbiamo incontrato il gestore delle giostre che nei giorni della Festa di S’Oronzo occuperanno il piazzale dello stadio. Gli abbiamo comunicato che questa Amministrazione  consapevole di una consuetudine antica, ritirerà anche quest’anno i biglietti omaggio messi a disposizione. Ma che intende consegnarli alla Curia Arcivescovile e ad associazioni impegnate in progetti di inclusione sociale di soggetti deboli, per farli giungere ai nuclei famigliari bisognosi che altrimenti non potrebbero fare vivere ai propri figli l’emozione di un parco giochi”.

Sgombriamo immediatamente il campo dal “detto non detto”, il gesto è apprezzabile e meritevole. È un gesto di discontinuità anche se è vero, come probabilmente lo è, che il comportamento precedente era al quanto opinabile e disonorevole frutto di piccoli privilegi della casta, miseri bruscolini al cospetto di ben altre gestioni e  privilegi che il tempo ci aiuterà ad individuare e stanare, ma dei quali accenneremo nel finale di questo articolo. Parliamo veramente di bazzecole, quisquilie, pinzillacchere direbbe il grande Toto‘, del quale il ricordo ci strappa un mezzo sorriso.

Per il resto non vorremmo che per queste azioni, il tramonto dell’impero facesse diventare giganti persino le ombre dei nani, li’ dove, per giganti intendiamo le enormi figuracce dei predecessori e per  nani intendiamo piccole azioni populiste che fanno presa su un popolino stanco e sfiduciato, ma allo stesso tempo, portatore di ben altre necessità più serie.

Vorremmo ricordare a Carlo Salvemini, al politico professionista Antonio Rotundo e ad una certa “destra” che si definisce “sociale” che  l’area del disagio  ha conosciuto un progressivo peggioramento, imputabile in misura quasi esclusiva alla componente relativa ai prezzi di acquisto ed in maggiore misura alle politiche scellerate dei governi di centrosinistra nazionali, a Lecce di riflesso appoggiate da una presunta destrina. Politiche che  hanno declassato ed impoverito gli italiani, comprese quelle di Emiliano con il quale molti sono “anima e cuore”.

Non vi lasceremo tregua politica poiché rinunciare ad una busta di biglietti e qualche decina di tessere gratis non avrà nessuna incidenza politica sulle periferie, sul disagio sociale e su tanti bambini che non ne gioveranno. Il gesto resta un fatto a se’, ne prendiamo atto.

In noi desta maggiore interesse la proposta di Lorenzo Ria che in Consiglio Comunale per la discussione  della nomina per le commissioni Consiliari, ha  voluto porre all’attenzione  circa la composizione ed il funzionamento delle stesse andando nella direzione di voler introdurre elementi di novità e di cambiamento all’interno dell’istruzione cittadina,  un “fuoriprogramma” che ha prodotto due effetti politici.

Il primo  ha portato ad una riflessione sull’articolo 70 del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale e delle sue articolazioni, che definisce le Commissioni Consiliari come articolazioni del Consiglio, che concorrono ai compiti di indirizzo e controllo e svolgono un’attività preparatoria, istruttoria e redigente su atti e provvedimenti da sottoporre al Consiglio poiché  “le commissioni sono composte, innanzitutto, da 8 consiglieri designati dai capigruppo (numero, peraltro, non fissato dal Regolamento – sostiene Lorenzo Ria –  e tuttavia, ad ogni commissione partecipano anche, senza diritto di voto, ma percependo ugualmente il gettone di presenza, tutti i Presidenti delle altre 10 Commissioni e tutti i capigruppo consiliari, che attualmente sono 15.

L’osservazione di Ria fila, così ha ragione quando afferma  “che un numero così elevato contrasta con la funzione di tali articolazioni, che devono studiare, esaminare, approfondire, redigere atti da sottoporre al Consiglio.
Tanto più che, ad eccezione degli 8 consiglieri designanti, gli altri membri partecipano alle sedute senza diritto di voto, elemento che, ritiene, sia il solo a fondare la responsabilità di concorrere alla adozione di un atto.  Ridurre il numero dei componenti oltre che a rendere più snelle e più funzionali le commissioni contribuirebbe –  elemento, questo, non di poco conto dice Ria e noi condividiamoanche ad abbattere notevolmente i relativi costi, che oggi ammontano a complessivamente 450.000 euro.

Con questo importante risparmio per l’ente comunale, noi proponiamo di destinare tale somma alla creazione della “carta famiglia” ideata dal Consigliere Mauro Giliberti.

La seconda naturalmente riguarda lo scollamento e la divergenza di vedute nel Partito Democratico, poiché il gruppo consiliare non era stato informato dal Consigliere Ria e di conseguenza tutta la maggioranza è apparsa molto sorpresa e contrariata dalla proposta dell’ex Presidente della Provincia che ha lasciato un buon ricordo della sua gestione in molti salentini.

Ci auguriamo che la proposta di Lorenzo Ria e le sue riflessioni, che facciamo nostre, oltre che a  fornire spunti di discussione da affrontare nelle sedi competenti, vengano accettate e comunicate con la stessa enfasi di quelle di questi giorni, non vorremmo che a loro rimanesse “la polpa” ed ai disagiati venissero gettate “ghiande”, con la conseguente analisi logica che ne scaturirebbe.

Precedente Novoli. Le sinistre alzano il livello dello scontro. Sulle bacheche del Partito Democratico e di Cambia Novoli minacce e diffamazioni di webeti. Il Presidente del Consiglio Comunale scrive al Prefetto. Successivo Emiliano usa Nardo' per frantumare i renziani in Puglia. Renzi sacrifica i suoi e Federico Massa se la prende con Mellone.

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