FDI Roma prende posizione su alcuni abbandoni ed il “giallo” della pagina facebook “IV Municipio”

“Via da Fratelli d’Italia!” La reazione arriva da un gruppo di eletti tra Regione, Comune e Municipi che commentano con durezza l’uscita di alcuni esponenti.

Scendono in prima persona firme pesanti della capitale e della storia recente e meno recente di Fratelli d’Italia per fermare gli schiamazzi di un fuoco amico alimentato da blog, giornali web e referenti della cosiddetta “area”. “Non è una scissione” dicono Fabrizio Ghera ed Andrea de Priamo rispettivamente Capogruppo alla Regione Lazio ed al Comune di Roma  – “solo qualche ambizione insoddisfatta”.

“Leggiamo con sincera costernazione le dichiarazioni di qualche consigliere municipale e comunale che sceglie di lasciare, solo oggi, Fratelli d’Italia a Roma a pochi giorni da un risultato elettorale che non li ha premiati.  Quando qualche rappresentante  lascia il corpo vivo di un movimento come Fratelli d’Italia significa che si interrompono anche rapporti comunitari e di  relazione e questo dispiace sempre, ma proprio perché a questo partito diamo ogni giorno il nostro contributo militante – pur non avendo magari incarichi elettivi – ci sentiamo di testimoniare la forza e il vivo radicamento di Fdi a Roma e nel Lazio. Nessun commentatore o giornalista, però, si permetta di parlare di scissione o emorragia per qualche consigliere locale o comunale che sceglie l’interesse di gruppo a quello del movimento di Giorgia Meloni di cui condividiamo le scelte e le battaglie quotidiane. Hic manebimus optime, lavorando a nuove battaglie contro il governo Raggi sostenuto da quello nazionale giallo-verde verso il quale questi ambienti si stanno dirigendo. Ci chiediamo come faranno a giustificare il sostegno al peggior sindaco della storia di Roma. Noi rimarremo sul territorio a rappresentare, ogni giorno,  il 10 % dei romani che ci hanno votato puntando a nuove aggregazioni e radicamento”. Questo il documento integrale firmato oltre che dai sopra menzionati, anche  da Consiglieri e porta voci dei vari Municipi: Stefano Tozzi (Municipio I), Giovanni Provenzano (Municipio II), Giovanni Petrella (Municipio III) Giovanni Ottaviano (Municipio IV), Daniele Rinaldi  (Municipio V) Nicola Franco ( Municipio VI) Fulvio Giuliano (Municipio VII), Antonio Colangelo (Municipio VIII) Maurizio Cuoci (Municipio IX),  Monica Picca (Municipio X), Valerio Garipoli (Municipio XI) Marco Giovagnorio (Municipio XIII), Alberto Mariani (Municipio XIV) e giuseppe calendino (Municipio XV).

Intanto desta curiosità un episodio legato alla pagine facebook del IV Municipio. Ieri sera, martedì 3 luglio alle ore 22:27 circa, ignoti hanno tentato di appropriarsi della pagina di Fratelli d’italia tramutandola in Lega IV Municipio.

A seguito di una pioggia di vibranti proteste, dopo 48 minuti è comparso un nuovo post: ” Questa pagina verrà cancellata tra 14 giorni e ne verrà creata una nuova per il rispetto dei consensi precedenti. Ma allo stesso tempo non verrà consegnata a nessuno in questo lasso di tempo, sempre per rispetto di chi ci ha lavorato anni fa”. questo post a firma di un sedicente “staff”.

La domanda sorge spontanea: Staff di chi? Chi ha operato in tal senso ha compiuto un maldestro tentativo di accaparrarsi una pagina seguita da oltre 1036 persone.  La reazione è stata imponente, una vera dimostrazione politica di come la comunità umana,  sia quella reale che quella virtuale, sia legata a Fratelli d’Italia e non tolleri cambi di casacca così repentini ed ingiustificabili. Fosse anche per l’intestazione di una pagina su un social forum.

 

Alle 23:35 un ultimo post: “Questa sera la pagina ha subito un accesso non autorizzato con modifica di alcune impostazioni tra le quali quella del nome. Nei prossimi giorni (tempi tecnici di Facebook) ritornerà tutto alla normalità e potrete continuare a seguire le attività di Fratelli d’Italia del IV Municipio. Evviva Fratelli d’Italia! Evviva l’Italia!”

Qui nessuna protesta in favore dello staff che ha lavorato anni f. Ai più va bene così, è Fratelli d’Italia che deve andare avanti.

 

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