Fenix. Strade d’Europa stanchi, sporchi ma felici

Si é conclusa ieri, domenica 3 giugno a Pulsano marina di Taranto, Fenix la tradizionale tre giorni di incontri di Gioventù Nazionale. Piu’ che una festa nazionale un rito che da decenni celebra la comunità militante.

Questi giorni servono, al culmine di un anno di lavoro, per festeggiare in maniera solidale e con approfondimenti culturali i frutti di un lungo cammino inseriti  – per scelta e per destino –  nel solco destinato della storia.

Questa nuova generazione identitaria sicuramente patriottica e scarsamente retorica, poco autocelebrativa, colpisce. È un “formicaio” di magliette verdoni, molto più simile alla natura temprata dai colori di un bosco che al verde scialbo di un quadrifoglio.

Una generazione che si muove con disinvoltura e serietà, tratti caratteristici propri di chi non subisce ansia da prestazione in confronto ai propri predecessori, anzi, sembra un “me ne frego” positivistico incentrato sulla propria autodeterminazione.

 

Niente folklorismi, scarsa goliardia, nessuno stereotipo “in serie”, tutto sembra svolgersi in una cornice classica, forse perché sulle rive dell’antica Magna Grecia dove il tempo scorre lento, o forse per una precisa mentalità. Questi giovani patrioti colpiscono anche per chiarezza di idee e dimostrano, rispetto del proprio passato voglia di futuro e desiderio di incanalare vittorie.

Un po’ sonnecchianti di buonora, (un campo base é soprattutto vita notturna) con una scaletta degli appuntamenti che slitta di circa mezz’ora, anche la leader nazionale Giorgia Meloni si fa attendere non poco. Poi si affonda nei contenuti -nemmeno tanto leggeri- del programma.

Fabio Roscani, giovane leader del movimento giovanile fa gli onori di casa.

Un momento fra i più alti di contenuti e di prospettiva si celebra con il dibattito delle ore 11:30: fortemente credere nella sovranità popolare – “Sole d’Europa”. 

Presenti all’appuntamento Federica Celestini Campanari e Mario Pozzi che moderano il dibattito sul futuro del vecchio continente visto dalla giovane prospettiva di Javier Hurtado Mira, Presidente del DEMYC la comunità giovanile dei movimenti cristiano-conservatori, a Patrik Török, Vice Segretario Internazionale di FIDELITAS movimento giovanile di Fidesz il partito ungherese di Viktor Orbán, a Marco Gombacci, che attraverso il suo giornale European Post e attraverso collaborazioni con diverse testate nazionali  ha raccontato la tragedia delle persecuzioni dei cristiani nel mondo.

La sintesi:  é giusto essere nazionalisti, anti europeisti di questa europa mercato unico e sistema bancario-finanziario, ma da patrioti si dimostra agli altri  “che è possibile amare la Patria e non di meno l’Europa, a condizione  che l’Europa non umili i popoli, rispetti le identità, le tradizioni, la cultura millenaria di cui si é portatori. Europa che non rinnega se stessa e le proprie radici”.

“A chi pensa di poterci dare lezioni – affermano i rappresentanti di Gioventù Nazionale – ricordiamo che la nostra civiltà ha tremila anni”, risposta elegante e non reazionaria all’establishment europeo che sicuramente non viene scosso oggi da queste parole ed in questo comportamento evidenzia il suo “tallone di Achille” poiché questi ragazzi,  già molto preparati, saranno la classe dirigente europea del domani che scardinerà la gabbia nella quale oggi si è costretti.

Nell’incontro del quale scriviamo c’è stato, finalmente, un respiro europeo d’intesa fra i movimenti giovanili presenti.

La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più: l’Europa o va a destra o non si fa” anche le altre delegazioni straniere riconoscono in queste parole la massima di Giorgio Almirante che Federica Celestini Campanari prende ad esempio affidandola all’immaginario dei presenti. Non se ne cita il nome dell’autore impettendosi come molto spesso fanno uomini e donne che Almirante lo hanno vissuto, ed ahinoi, scarsamente capito e onorato.

Anche in questo Gioventù Nazionale profuma di freschezza e nuova speranza.

Patrik Török Vice Segretario Internazionale di FIDELITAS movimento giovanile di Fidesz il partito ungherese di Viktor Orbán con Federica Celestini Campanari e Giovanni De Luca direttore di “Terza Via”.

 

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