Gioventu’ Nazionale ricorda il martirio italiano delle Foibe a Racale

A Racale, questa sera, un viaggio tra musica, danza e teatro. Appuntamento alle 18, presso la Sala San Sebastiano di via Fiumi Marina, 6 per ricordare le vittime delle foibe in occasione del Giorno del Ricordo.

Da sempre Gioventù Nazionale pone l’attenzione sulla tragedia delle foibe con l’intento di ricordare le oltre diecimila vittime gettate nelle cavità carsiche ai confini orientali del nostro Paese tra il 1943 e il 1945 a seguito della politica di slavizzazione di tutti quei territori che erano stati a lungo italiani, come Istria e Fiume, voluta dal dittatore jugoslavo Tito.

“Sono onorato di ricevere nella mia città questo evento- commenta Filippo Marzano – coordinatore di GN Racale – e contento per la maturità e disponibilità dimostrate da parte di Istituzioni locali e cittadinanza. In troppi casi ci rendiamo tristemente conto di essere gli unici a tenere viva la fiamma del ricordo, puntualmente nel corso degli anni passati abbiamo vissuto vicissitudini sgradevoli, puntualmente in questi giorni in altre città della Provincia questa giornata viene scavalcata o bypassata: la nostra comunità non ha mancato di sottolineare questi vuoti di memoria e sabato sarà tutta presente a Racale a ricordare le vittime delle foibe e gli esuli istriani, fiumani e dalmati.”

“Questa tragedia dimenticata è storia- dichiara Donato Carbone, Presidente Provinciale di GN -e la storia serve ad imparare dagli errori e dagli orrori affinché non si ripetano. L’appuntamento di quest’anno è incentrato sull’arte: musica, danza, teatro ricorderanno la morte ma parleranno d’amore. Il messaggio che vogliamo dare è un messaggio di speranza, da giovani per i giovani: vogliamo tramandare il ricordo, vogliamo far sì che questa pagina di storia negata venga riconsegnata alle nuove generazioni, vogliamo spiegare che tenere vivo il ricordo dei nostri fratelli italiani morti infoibati è l’unico modo che abbiamo per sperare che mai più accada una cosa simile, vogliamo urlare che anche dalla tragedia si rinasce e lo faremo a modo nostro, suonando, cantando, recitando e parlando di vita e di amore.”

Un comportamento lodevole e rispettodo della propria storia e di quella altrui, che vede i giovani della destra nazionale e locale protagonisti di meravigliosi gesti in difesa della liberta’, per il tecupero della memoria storica, per la difesa dalle indidue dell’oblio, a differenza dei loro coetanei dell’antagonismo militante che anni fa’ tentatono di disturbare il convegno a Castrignano di Lecce, o peggio ancora come i cattivi, ad esempio come il Sindaco di Martano Fabio Tarantino, che l’anno scorso preferi’ la presentazione di un libro alla concessione della sala a detta sua gia’ prenotata per la presentaziine di un libro, ma che nulla fece per ovviare, ad esempio propobendo la concessione della Sala Consiliare piu’ consona per questo tipo di msnifestazioni, avvenimenti che se da altre parti non sarebbe state messe in disvussione, in Italia per questi smemorati ha avuto bisogno di una legge.

Precedente 10 Febbraio, antifascisti sempre. O puramente comunisti.

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