Novoli. Fratelli D’Italia, tre anni fa la rottura con l’Amministrazione Oscar Marzo Vetrugno. Il documento.

  • Sono passati tre anni dalla rottura amministrativa tra Fratelli d’Italia e l’amministrazione Oscar Marzo Vetrugno. Nella dichiarazione di appartenenza al gruppo misto del Consigliere Giovanni De Luca,  i motivi della rottura e le previsioni del disastro che ancora oggi, la nuova Amministrazione del Sindaco Gianmaria Greco si trova ad affrontare. Dura eredità delle incapacità amministrative del secondo mandato di Oscar Marzo Vetrugno. Fratelli d’Italia aveva previsto tutto. Abbandonava l’amministrazione inefficiente che aveva già perso i consiglieri Gianni Valzano e l’Assessore Roberto Nitto per preparare la vittoria. Di seguito l’intervento in Consiglio Comunale con il documento che oggi ha un grande peso politico. 

-DICHIARAZIONE D’ISCRIZIONE AL GRUPPO MISTO – Consigliere De Luca Giovanni:

Egregio Presidente del Consiglio Comunale, Egregio Signor Sindaco,

Cari Consiglieri,

una premessa è d’obbligo prima di ogni azione – e quindi, delle conseguenze che ne verranno.  Quello che vorrei lasciare come premessa, è un forte rammarico e dispiacere per come si interrompe il patto politico-amministrativo tra Fratelli d’Italia ed il resto della coalizione. Oggi non intravediamo la possibilità di continuare.
Alla base di tutto, pesano i comportamenti adottati da voi e che abbiamo ricevuto. I fatti li evidenzieremo, ci sarà il tempo, sono convinto che le tante cose giuste (a nostro modo di vederle giuste) che Fratelli d’Italia ha evidenziato con senso di responsabilità in seno al gruppo di maggioranza e che hanno animato il nostro dibattito interno, si riuscirà ad imporle meglio, con più incisività, attraverso gli strumenti che la LEGGE consente, all’opposizione.

Non vediamo come fare ad incidere attraverso l’accordo, la mediazione, l’incomprensione in magguoranza. Il vostro disinteresse dimostrato nei nostri confronti è totale.  Chi ama la politica, chi conosce la politica, la sà fare amministrando sia in maggioranza che all’opposizione. Quindi da questa sera, per la prima volta nella sua giovane storia io sposto l’asse della buona amministrazione di Fratelli d’Italia, dalla maggioranza all’opposizione.

Questo avviene per i comportamenti inaccettabili che vi contraddistinguono, non d tutti voi certo, più che per fatti gravi. Per superficialità di una parte della maggioranza – se ne sono accorti anche i concittadini – per leggerezze politiche di chi presuppone che poi “ si sistema tutto”. Solite arroganze.

C’è proprio nel DNA di qualcuno, la presunzione e la colpa di pensare che in politica i numeri e l’autosufficienza degli stessi, sia alla base di tutto, omettendo nel calcolo la dignità, l’orgoglio, le convinzioni che si deve all’interlocutore.

Noi abbiamo una valenza politica, una storia istituzionale, una dirittura morale.

Quindi, quello che per la DESTRA di Fratelli d’Italia è inaccettabile, consiste nel non voler accettare che superficialità e leggerezza condizionino i rapporti, neghino il confronto democratico.

VOI AVETE IL DOVERE DI NON SOTTRARVI AL CONFRONTO.

Si incuneano in queste vostre debolezze, dalle quali i singoli traggono vantaggi politici: furbizie degli uni a discapito degli altri – ma ciò che è peggio, a discapito dei processi politici collettivi, dei processi amministrativi condivisi e di buon governo della “pubblica amministrazione”.

Lo vedrete nel terzo punto dell’ordine del giorno un esempio pratico di come si creano gravissimi precedenti nella Pubblica Amministrazione, quando viene meno il dialogo. Di queste responsabilità politiche qualcuno se ne dovrà fare carico o le responsabilità le ripartiranno i cittadini.

L’opinione pubblica, che è sempre giudice più imparziale.


Fatta salva questa premessa, per quanto mi riguarda in futuro è importante la salvaguardia dei rapporti personali, salvaguardia fondamentale, dove spesso il Sindaco è il proprio farmacista, l’Assessore il medico di famiglia, il Consigliere l’amico leale e sincero di sempre e con i quali ci si incontra spesso, almeno due, tre volte al giorno. E’ brutto ridurre poi i rapporti sociali, al fatto personale, spero che vogliate racchiudere gli effetti di questa opposizione che sarà durissima già a partire da oggi, che non farà sconti di fronte all’imposizione per legge e per atti amministrativi, di quello che ci è stato letteralmente impedito di fare, attraverso il dialogo, la mano tesa, il sorriso e spesso anche la proposta determinata e decisa che avete preferito far stemperare in maggioranza.

E’ arrivato il momento di dire definitivamente basta!

Novoli, questa amministrazione, hanno bisogno di essere richiamati all’assunzione di responsabilità che i tempi impongono.

E veniamo al dunque.

Questa scelta scaturisce da due convinzioni:

La prima. Non è possibile amministrare al di la dell’atto di indirizzo politico, senza approfondire nei tempi e nei modi regolari, l’atto gestionale degli uffici: dalla formulazione alla proposta agli effetti che ne scaturiranno.

La seconda. I tempi difficili e le trasformazioni epocali, dalla crisi internazionale agli assesti della nuova riorganizzazione statale, non devono vederci passivi e succubi di scelte che a pioggia cadranno sulle già appesantite tasche dei cittadini.

Bisognava, bisogna, dotarsi per tempo di quegli “ammortizzatori sociali “locali”, che sono nei poteri del Sindaco e non a caso lì, sono stati messi dal legislatore. Mi riferisco a provvedimenti di tutela dell’ordine pubblico, di sanità sociale e di assistenza sociale, di tutela dell’ambiente che spettano ai Comuni, al riordino della pianta organica (A breve molti dipendendi andranno in pensione e non si sa come saranno sostituiti).

In questi righe sono riassunte le preoccupazioni che portammo in una riunione di maggioranza. Le nostre proposte dai più inascoltate sono cadute nel vuoto, quando il Sindaco mi conferì incarico, con una delega specifica alla realizzazione del mandato amministrativo e dopo la quale, questa maggioranza non si è più riunita.

La Giunta si è chiusa, i Consiglieri sono all’oscuro (forse non tutti) delle decisioni prese dalla stessa, gli Assessori (forse non tutti) pensano di gestire deleghe fiduciarie di un Sindaco, come fatto di propria esclusiva. Tutto questo è inaccettabile. Per un Consigliere è più facile sapere fatti amministrativi davanti alla tazzina di un bar, da un occasionale però amico dell’Assessore, che dalla bocca dei propri colleghi. Una situazione che io in 20 anni di impegno amministrativo non ho mai affrontato. Persino con l’Amministrazione Marciante c’era più trasparenza nell’azione amministrativa.

Da qui ne comprenderete, il mio/nostro stato d’animo: di tristezza e dispiacere, di rammarico per l’occasione mancata.
A questo punto potrebbe scaturire una domanda: te ne accorgi solo oggi?
No!

Me ne sono accorto che qualcosa nei rapporti non quadrava, già al’indomani della prima festa Patronale quando ci furono le prime crepe in una riunione di maggioranza. Si evidenziarono nel 2012. Per due anni le nostre riunioni sono state animate da una forte critica interna, forte e responsabile, propria del senso delle Istituzioni della Destra, mirata a rafforzare una crescita comune di questa maggioranza, al passo con le istanze da rappresentare e le aspettative di un paese che mette nelle mani di un Sindaco le proprie sorti collettive per 10 anni.

La Destra ha sempre contribuito, Sindaco, allo sviluppo del paese, nel farle trovare le transazioni “storiche” ai debiti dei governi della fine anni ottanta: “chiuse”! Transazioni che hanno liberato il Comune e tramite le quali si è potuto riprogettare la ristrutturazione degli immobili fatiscenti.

Senza quelle firme della quasi totalità del gruppo di Alleanza Nazionale e del Msi – Fiamma Tricolore, coalizione guidata dall’ottimo Ugo Quarta, alcune cose non le avreste potute fare.

Avete trovato un ottimo piatto pronto, il Teatro finanziato, il Pon Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia e per il quale si sta lavorando presso il Centro Culturale Vincenzo Tarantini. Le Linee Guida dalla Festa all’Evento (qui apro una parentesi, sia la Fondazione che la Festa avrebbero dovuto avere tutta un’ altra visione gestionale, nella mia Idea di SISTEMA CULTURA – ma ci sarà modo di porre rimedio. Nulla è perduto). Infine quello che poi si è evidenziato nel 2013 sui giornali, il nostro disagio palesato pubblicamente e da allora sono stati apposti alla nostra azione amministrativa dei “veti”, sono nate le prime incomprensioni e quando a fronte del “supergruppone” fittiano abbiamo chiesto di riequilibrare i rapporti, c’è stata la chiusura totale.

Lasciai la delega di capogruppo, un atto doveroso, leale ma di contro non siete stati capaci né di individuarne un altro, né di aprirvi al confronto. Vi siete chiusi. Qualche sporadica manifestazione di apertura del Vice Sindaco, per il resto stendiamo un velo pietoso che ci conduce di fronte ad un fatto: ognuno è chiamato da questo momento in poi, all’assunzione di precise responsabilità.

Ai singoli componenti di maggioranza CHIEDO di esprimersi pubblicamente, di dire come la pensano.  Noi apriamo oggi, sotto le insegne di Fratelli d’Italia – Prospettive Future Pino Rauti, una fase nuova della vita amministrativa e politica di Novoli, questa maggioranza avrà una opposizione. Questa opposizione ha come scopo “completare” il mandato amministrativo e VINCERE sotto altre formule e con nuovi equilibri.

Giovanni De Luca
Gruppo Misto
Fratelli d’Italia – Prospettive Future Pino Rauti

Novoli, 29 dicembre 2014

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