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TAP. Il dirigente di FDI Giovanni De Luca al neo ministro salentino Barbara Lezzi: “No a politica degli specchi”.

Gli auguri di buon lavoro al neo Ministro per il Sud Barbara Lezzi da parte della federazione conterranea leccese di Fratelli d’Italia erano giunti immediati tramite la bacheca facebook del dirigente nazionale Giovanni De Luca: sono certo che Barbara Lezzi significhi lettera di sfratto per TAP. Per ripartire dal Sud, bisogna ripartire dalla tutela del paesaggio e dal lavoro. Con la caparbietà che la leccese Barbara Lezzi dimostrava ai presidi con i suoi importanti video, possiamo già cominciare a dormire sonni tranquilli”. 

La prima esternazione in merito del Ministro del governo Conte, arriva tramite Repubblica in un articolo a firma di Claudio Tito. Barbara Lezzi, titolare del Mezzogiorno, conferma uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5Stelle. «Io prima voglio studiare tutte le carte, verificare se gli altri gasdotti europei sono pienamente sfruttati e poi decideremo definitivamente. Ma quando parlo di bloccare quel progetto, non dico niente di nuovo. Noi lo vogliamo chiudere, anche rapidamente. Stanno rovinando un territorio bellissimo. Del resto se un manager come Starace, l’ad di Enel che certo non è un grillino, dice che bisogna puntare sull’energia rinnovabile, perché dovremmo ancora insistere sul gas?».

La Lezzi è anche sicura che non ci sia alcun problema occupazionale. «Vi posso assicurare che la maggior parte di quelli che lavorano a quel tubo – che poi tanto piccolo non è – sono albanesi. altro che italiani».

TAP è il metanodotto che fa parte del Corridoio Meridionale del Gas inserito in un progetto più ampio che inizia al confine tra Grecia e Turchia dove il gasdotto si collega Trans Anatolian Pipeline (TANAP) e si collega al South Caucasus Pipeline che attraversa Georgia. Ha origine dai giacimenti di metano sulla costa azerbaigiana del Mar Caspio.

Una battaglia che “la leonessa” dovrà combattere anche contro gli alleati leghisti  il gasdotto azero porta in Europa il gas degli «amici» di Mosca perché afferma:  «La questione del gasdotto andrà portata al comitato di conciliazione,cosciente che lo scontro con Matteo Salvini sarà durissimo, «e lì esprimerò il mio parere contrario».

No alla politico degli specchi!” –  afferma De Luca- mettendo in risalto un possibile giochetto che gli alleati potreberro attuare e  prende posizione: “non fa parte delle competenze della Lezzi, Ministro simbolico del governo Conte in quanto “senza portafogli”, la possibilità di chiusura del TAP, ma non possiamo dimenticare le sue parole e quelle dei pentastellati il 27 marzo con le quali insieme ad alcuni parlamentari e consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle pugliese vicino l’EuroGarden Center all’ingresso di San Foca cavalcava la marcia di protesta verso il presidio NoTAP. In quella circostanza il M5S era opposizione a Bari ed a Roma ed invitava Emiliano ad intraprendere al più presto ogni azione utile per fermare l’espianto degli ulivi ed opporsi con fermezza alla missiva del Ministero dell’ambiente. Sembrava tutto così facile e sembrava che le carte le avesse già lette.  Oggi le responsabilità si sono rovesciate ed il M5S non é più materia di piazze,  é al governo con incarichi determinanti per la soluzione dei problemi. Prima pontificavano ed accusavano ora agiscanoconclude De Luca che affonde sulle parole della Lezzi: “le  battaglia di civiltà e buon senso a tutela del nostro territorio e del nostro paesaggio non hanno e non devono avere colore politico”.

Era un concetto giusto –conclude De Luca–  infatti noi ci schieriamo al suo fianco per la soluzione immediata del problema”. 

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